Why Ljubljana? Because…




Una capitale che in soli vent’anni ha preso la rincorsa: sempre più veloce, più ambiziosa, più design. L’ispirazione? Berlino. La parola d’ordine è creatività. Il miglior periodo per visitarla? Tutta la primavera, ma soprattutto il prossimo giugno, quando si festeggeranno due decenni di Slovenia, repubblica giovanissima.
Se Lubiana è una città di architetti lo si deve a Joze Plecnik: sono suoi i Tre Ponti sul fiume, il terrazzamento del lungofiume con i salici piangenti… Fu lui a fondare l’Università di Architettura, da cui escono ogni anno giovani creativi. Come Bostjan Vuga che ha rivoluzionato lo skyline urbano. L’ultima opera è una vera e propria icona da archistar: l’Arena, che verrà ricoperto da un parco e chiuso da uno shopping center. Insomma diventerà un nuovo polo d’attrazione!
E’ architetto anche Almira Sadar. Non crea edifici, ma abiti e accessori, da scoprire nella sua boutique in centro. Ogni stagione collabora con una creativa diversa, ogni collezione è un progetto a sé.
Lubiana da costruire, da indossare, ma soprattutto da vivere. Perché quando arriva la bella stagione tutti escono, affollano i caffè e i locali lungo il fiume, aperti giorno e notte. Non dimentichiamoci che Lubiana (come la vicinissima Trieste) faceva parte dell’Impero Asburgico, e qui è ancora fortissima la civiltà dei caffè. “Solo che adesso sono “reloaded”, con sedie e lampade design e wi-fi ovunque” racconta Spela Leskovic, che con il marito Ales Kosak ha fondato lo studio Aksl e progetta proprio i nuovi punti di incontro.